Un salto nella passione per l'atletica vissuta e da vivere.
Che bel gruppo di lavoro! Non siamo una folla ma ...
Centimetro dopo centimetro, stagione per stagione, luoghi e risultati di oltre venti anni di salti. Sapessi i "numeri" che ho dovuto fare per ottenere questi numeri!!!
Aggiungo qui il mio speciale ringraziamento al mio tecnico nonché mamma. Mi segue atleticamente da ormai 23 anni. Lei ha dovuto fare più numeri di me per perfezionare la mia tecnica!
Antonella | tecnico | vice tecnico | preparatore della forza | societa sportiva | procuratore | fisioterapisti | compagni di allenamento | fidanzato | tifosi

In stato di continua arrampicata, cerco equilibri stabili tra molteplici attività: lavoro, gatta, casa, fisioterapia, allenamenti e quando sono doppi s'incasina la giornata.
Non mi lamento...ma la cosa più stressante e il vero sacrificio non sono i ritmi sostenuti della giornata ma tenere sotto controllo l'alimentazione e sopportare le attività quotidiane con i dolori residui e gli indurimenti degli allenamenti.
Per molti sono "la rotta", "Lazzaro"...non è meglio l'Araba fenice? Risorgo sempre (o quasi) dalle mie ceneri!
Fortuna che ho un team attivo e dinamico! Con loro mi sento molto più tranquilla!
Partiamo dal principio e devo ammettere che mai "principio" fu così "principio" come questo. Il mio tecnico è Maria Siggillino, la mia mamma. Record dei record: da ventidue anni è il mio tecnico e da ventotto anni è con me su un campo di atletica. Giocando e divertendomi ho imparato con lei il piacere di praticare sport. Mi ha seguito dalla danza al pattinaggio (pochi giri sui pattini per poter dire "non fa per me"), fino a giungere al salto in alto. Lei è un'ex velocista che, ironia della sorte, si ritirò dall'atletica perchè non voleva competere nel salto in alto. Siamo "sportivamente" cresciute insieme, io come atleta, lei come tecnico, confrontandoci con le esperienze professionali di altri tecnici e atleti internazionali.
Di pregi ne ha davvero tanti, ma uno su tutti è la capacità di rendere la tecnica e l'allenamento "su misura" dell'atleta, valorizzando la sua personalità.
Di lotte insieme ne abbiamo combattute davvero tante...ho sempre difeso la sua professionalità, messa troppo spesso in dubbio da persone dell'ambiente. Se un tecnico porta una ragazza alta 1.69 a saltare 1.99 e giungere quarta a un'Olimpiade e a essere in nazionale dal 1991...non è da lodare? Mah, è proprio strano il nostro mondo sportivo!
Anche qui, gioco in casa: mia sorella Marcella, tecnico nazionale di atletica leggera.
Da circa due anni si alterna con mia madre nella preparazione di campo. E' molto puntigliosa e attenta ai minimi particolari nell'esecuzione dei gesti tecnici. Da ottima triplista (ex o no, non è dato saperlo), ed ex-ostacolista gode particolarmente nel correggermi "ogni dettaglio" nei lavori di balzi ed ostacoli.
Ottimo tecnico per atleti evoluti, ma davvero eccellente nella "costruzione" dei giovani talenti.
Mimmo di Molfetta nel 2004 si è occupato della preparazione della forza. Specialista nei lanci, preparatore della nazionale e di recenteinsignito della carica di responsabile del settore lanci della nostra nazionale.
Non c'è da preoccuparsi, il mio lavoro è diverso da quello delle lanciatrici...non intendo cambiare specialità! Fino al 1991 siamo stati entrambi atleti della rappresentativa regionale pugliese.
"Chi se lo fosse mai creso" che oggi mi avrebbe seguito nella preparazione della forza?
Dopo l'operazione alla gamba tutto è cambiato. Riduscuteremo i programmi sotto la guida del dott. Michele Gemignani, del mio riabilitatore Paolo Cerrai e sotto indicazioni del mio tecnico Maria Siggillino.
Insomma...che faranno di me? Spero nuovamente una grande atleta!
Compito difficile starmi dietro...ora mi si ruota una vertebra, ora mi si incastra il piede, ora mi si contrae il muscolo, ora divento la torre di Pisa pendente, ora la gamba operata chiede aiuto. Come farei senza di loro? Loro chi? Ma come loro chi! Michele Gemignani "il dottore dei miracoli", Paolo Cerrai "fisioterapista e riabilitatore magico...è riuscito a mettere a posto anche me", John Gaetano "il chiropratico", Claudio Checchia "il posturale".
Con Michele e Paolo il rapporto è speciale...per loro due siamo tutti olimpionici...dalla casalinga all'atleta! E' fantastico vederli all'opera...senza il loro sorriso e le loro rassicurazioni non mi sarei ripresa anche psicologicamente dai tanti infortuni!
Le "mani" non sempre sono suffcienti per riparare i guasti. Così quando occorre guardare la diagnostica posso contare sul dott. Massimo Pellegrini (se sono a Roma) o su Francesco Busoni (se sono a Viareggio).
Non averi mai pensato di dovermi operare ma è capitato. Devo ammettere che temevo la chirurgia fin quando non ho conosciuto il prof. Giuliano Cerulli. Devo a lui il ritorno al salto. Nel 2004 mi ha praticamente ricostruito tendine e polpaccio sinistro ("ho usato solo roba tua!" ha sentenziato sorridente quando l'ho guardato perplessa e spaventata sentendogli dire "ho eseguito una plastica ricostruttiva").
Un grazie di cuore va anche a tutti coloro che in tempi diversi mi hanno trattato per aiutarmi a saltare.
Antonio Di Fonso mi ha accompagnato per un lungo periodo ma ora è giunto il momento per lui di intraprendere la carriera lavorativa.
In campo mi mancherà molto ma continuerò a seguire i suoi progressi nella vita, augurandomi che il lavoro gli consenta comunque di fare atletica!
Dopo due anni di prestito all'Asi Veneto, sto valutando cosa fare per il 2006. Restare o andare?
Con loro mi sono sentita davvero in squadra! Il rapporto speciale che ho con loro peserà molto sulla scelta. Il rapporto con le compagne di squadra dell'Asi Veneto è stupendo e in squadra c'è anche la mia amica velocista e compagna di nazionale Danielle Perpoli. Un dirigente speciale come Sandro Giorgi poi non è così facilmente "sostituibile".
Ci sono nuove proposte all'orizzonte. E' presto per decidere ma occorrerà che scelga con la mente e non solo con il cuore!
Genny di Napoli e Stefano Parma le colonne portanti del mio calendario gare. Ottimi professionisti che da ex atleti (...ex? Genny corre ancora!) sanno bene come si programma una stagione agonistica...rispetto totale degli allenamenti e rispetto totale della "resa agonistica". Per loro siamo atleti e non merce da vendere!
Fabio Prencipe ha l'onere (e l'onore?) di essere il mio compagno di vita. Mi ha conosciuta quando affermavo di voler ripartire, o meglio di voler risaltare...e da allora fa tutto il possibile per aiutarmi a concretizzare i miei sogni...delle mille tempeste sulla mia isola...lui è il "parafulmine".
Ex pallavolista, si è trovato a fare il "surfista" nel burrascoso mare dell'atletica italiana: vice presidente dell'Atletica Daunia Foggia è riuscito a non "smarrire la rotta" e a non perdere la bussola!
A tutti gli amici che mi scrivono, a quelli a cui devo... ancora mandare delle foto, a quelli che mi incitano in campo per darmi forza...siete sempre tutti in pista con me!
GRAZIEEEE!!!!!
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