Sportivamente

Un salto nella passione per l'atletica vissuta e da vivere.

Le curiosità

Tutto quello che rientra nel "genere" curiosità

Antonella mostra un plastico con pezzi della sua vitaSe vuoi soddisfare una tua curiosità, non inserita tra queste allora scrivimi!

Numeri di gara

numeri di gara

Raramente regalo un numero di gara e quasi certamente non ho mai regalato quello che "ha saltato con me".

Ore di allenamento

Da due a cinque ore al giorno, a seconda del lavoro da svolgere se "qualitativo" o "quantitativo".

Il giorno no

12 più 1 uguale 14 meno 112+1 mi sai dire quanto fa? Esatto! E' quello il numero che mi porta male. Se poi cade di venerdì, allora riduco al minimo le attività mettendomi se possibile in stand-by!

Musica

Amo la musica! Durante le gare (quando è concesso) o durante il riscaldamento per la competizione, la uso per "isolarmi" e concentrami.

Quando lavoro al computer ascolto di tutto ma quando devo chiudere un lavoro, ascolto ad oltranza i Manhattan Transfert.

Il ricordo migliore

icona felicitàSono troppi...ok, ne individuo due, uno più datato e uno recente.

Il più datato risale al 1994 la gara ad Arnsthadt (Germania). Palestra gigante, pubblico "in pedana", dj e musica ad alto volume, salti alternati tra uomini e donne con "accompagnamento" musicale scelto da ognuno di noi...quando riconoscevi la "tua" musica...toccava a te!

Il più recente: la prima volta che ho potuto correre e superare nuovamente l'asticella dopo l'operazione alla gamba! Ero certa che non sarebbe più stato possibile farlo!

Ricordo peggiore

icona triste2004. Partendo per la Turchia (Coppa Europa) mi sono infortunata...con una valigiata sulla gamba di stacco. Ho gareggiato ugualmente, vincendo. Ho affermato "sono finalmente tornata ai miei massimi livelli, curo questo infortunio e torno in pista" e poco dopo ho scoperto che la mia corsa verso le Olimpiadi doveva fermarsi. Distacco del tendine d'achille e il polpaccio interamente da ricostruire.

Si! E' decisamente il ricordo peggiore...cancella tutti gli altri per sofferenza fisica ed emotiva!

Scaramanzia

Un elefantino della mia collezioneSono considerata tra le più scaramantiche atlete italiane ed in parte è vero. Molto però è pura invenzione. In campo mi porto "pezzi di vita": dal pupazzo del mio cane alla pallina di miei gatti. Le foto dei miei cari e di Padre Pio. Anello tricolore acquistato con i primi guadagni. Orecchini regalati dal fidanzato e tanto altro. Insomma, tutto quello che può farmi sentire a casa anche stando lontano da casa.

Reali scaramanzie: venerdì tredici; rientrare a casa o in albergo perchè ho dimenticato qualcosa; il sale e l'olio versato; i numeri fortunati scritti sul retro del numero di gara prima della competizione.

Scaramanzie cadute in disuso: avevo sempre gli elefantini della mia collezione allineati con la proboscide verso la finestra. Dopo l'arrivo di Muck, il mio secondo gatto, posso ritenermi fortunata se gli elefantini restano in piedi...ma decisamente non sono quasi mai girati nel verso giusto.

Nuova scaramanzia che dovrebbe essere di tutti: la maglietta "Avis Foggia porta bene"! E porta davvero bene...come portano bene tutti i donatori di sangue!

Concentrazione

Ritratta mentre mi allaccio i capelli volta di spalle all'asticellaMolte delle scaramanzie affibbiatemi rientrano nella "procedura di decollo". Movimenti schematici e sequenziali che mi permettono di trovare la massima concentrazione. I capelli allacciati prima del salto, gli schiaffi sulle gambe, le scarpe infilate con una sequenza precisa, il pupazzo baciato prima del salto. Tenera o cretina? Ma no...training autogeno "sul personalizzato"!

Inseparabili

Alcuni oggetti sono da me "inseparabili": la fede di rame di mia nonna, l'anello tricolore acquistato con i primi guadagni atletici, una calzamaglia e una felpa che ormai sono così logore da non poterle più indossare ma...partono e tornano sempre con me!

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